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Eurochambres Economic Forum: il contributo dell'imprenditoria femminile alla crescita sostenibile

Costruire un Osservatorio sull’imprenditoria femminile in Europa; promuovere nelle scuole l’imprenditorialità e le tematiche dell’autoimpiego e della creazione d’impresa; valorizzare le competenze digitali per vincere la sfida del superamento degli stereotipi di genere. Queste le azioni prioritarie attraverso le quali le Camere di commercio europee possono promuovere l’imprenditoria femminile, indicate da Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere e direttore generale di Si.Camera Servizi, nel corso del suo intervento alla terza edizione dell’Eurochambres Economic Forum.
 
L’evento, organizzato da Eurochambres e Unioncamere, ha riunito a Roma il 7 e 8 ottobre 2019 circa 300 leader delle Camere di commercio nazionali e locali europee, per un confronto sui temi della “transizione verso una crescita sostenibile”, per fare il punto sulle prospettive dei diversi sistemi camerali e sul ruolo che questi possono svolgere in tale ambito. Il sostegno all'imprenditorialità femminile figura tra le raccomandazioni rivolte dal Forum di Eurochambres ai policy maker delle istituzioni comunitarie da attuare nel prossimo quinquennio. 
 
In particolare, nel suo intervento Tiziana Pompei ha ricordato l'impegno ormai ventennale della rete dei Comitati per la promozione dell'imprenditoria femminile, un'esperienza unica in europa che vede coinvolte imprenditrici rappresentanti di associazioni di categoria e sindacali presenti in tutte le Camere di commercio, operanti per diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e per realizzare interventi e progetti a supporto dell'imprenditorialità femminile. Il lavoro dei Comitati nei rispettivi territori ha consentito di dare vita all'Osservatorio per l'imprenditorialità femminile: un patrimonio informativo significativo, che, sulla base dei dati del Registro delle Imprese, consente di sviluppare le politiche sull'imprenditoria femminile. Di qui la proposta di costituire “un osservatorio sull'imprenditoria femminile in Europa, per poter disporre di uno strumento in grado di rafforzare la capacità di interpretare i dati, fornire ai decisori indicazioni importanti di politica economica e dare modo alle Camere di commercio europee di svolgere sempre meglio il loro ruolo”, ha sottolineato Tiziana Pompei. 
 
Altro tema su cui tenere alta l'attenzione è quello della promozione dell'imprenditorialità attraverso la scuola, inserendo nei programmi didattici “i processi di job creation per giungere alla creazione di nuovi posti di lavoro. Le donne hanno una propensione all'imprenditorialità ancora sottoutilizzata in Europa: i sistemi camerali europei possono svolgere la funzione di efficaci punti di snodo per l'educazione e l'orientamento all'imprenditorialità, anche attraverso le attività di supporto all'incontro di domanda e offerta di lavoro e quelle di cooperazione con le istituzioni scolastiche ed universitarie”. 
 
Infine, Tiziana Pompei ha sottolineato l'importanza delle competenze digitali, citando lo studio della Commissione europea “Women active in the ICT sector” che riporta come una maggiore partecipazione femminile in professioni collegate al digitale porterebbe ad un aumento del PIL comunitario di circa 9 miliardi di euro l'anno: “Un processo di digitalizzazione che porti un reale miglioramento della qualità di vita e di lavoro di tutti, si deve basare sulla piena partecipazione delle donne. La digitalizzazione – conclude – può e deve essere anche un acceleratore per vincere la sfida del superamento degli stereotipi di genere”.
 
Data di pubblicazione 22/10/2019 10:44
Data di aggiornamento 22/10/2019 11:12